Banca Campania Centro, “la Cassa Rurale ed Artigiana”: una storia che nasce da lontano. 

Non sono molte le realtà bancarie che nascono ancor prima che nasca il comune di appartenenza.
La Cassa Agraria di Prestiti di Battipaglia, prima denominazione di quella che oggi è una delle maggiori realtà della cooperazione di credito del mezzogiorno, nasce infatti il 10 maggio 1914, ben 14 anni prima che il Comune di Battipaglia, in cui rientrava la sua prima sede, fosse fondato. E' un segno importante. E' il segno di una intuizione, di una lungimiranza, che i primi soci hanno avuto e che il tempo poi ha confermato. Le persone che lavorano seriamente ed onestamente hanno da sempre la capacità di leggere i tempi.

L'origine dei primi 42 soci è quella contadina. Di quelle persone che sanno prevedere le stagioni e sanno prima cosa sarà meglio coltivare, quando avviare la semina e come seguire la crescita. 

Tutto ciò è come se fosse rimasto in un fantastico 'patrimonio genetico' di questa istituzione e dei suoi soci.

Da quel 10 maggio 1914, giorno di fondazione di questa realtà, ne è passata di acqua sotto il ponte del Tusciano, il fiume che attraversa Battipaglia, la realtà che la vide nascere e dove è ancora oggi la sede centrale. Momenti di grande crescita e momenti di difficoltà. Così come avviene in ogni impresa, in ogni famiglia.

Palazzo Talamo
La prima sede della Cassa Rurale, 1914

Oggi, Via Roma - Battipaglia

Gli anni pionieristici sono raccontati in modo mirabile nel libro “Storia di un istituto di credito agrario del Mezzogiorno”, edito da Ecra e scritto dallo storico Giuseppe Maria Viscardi, docente di Storia moderna all’Università di Salerno.

 Il primo presidente fu Ciro Rago. A lui l’onere di portare avanti “l’impresa” negli anni pionieristici di un’avventura così nuova per una realtà del sud. Sono anni particolari, ma ricchi di quel fervore che permise a questa esperienza di resistere alle difficoltà che ogni nuova avventura comporta.

Nel 1922 diventa presidente Paolo Clarizia che guiderà per oltre trent'anni la Cassa e la traghetterà oltre i marosi della guerra e le difficoltà della ripresa. E' il 16 dicembre del 1937 che la Cassa Agraria diventa ufficialmente 'Cassa Rurale ed Artigiana di Battipaglia'.

 Nel 1951 l'istituzione entra in crisi, sta per crollare, ma è ancora una volta l'iniziativa dei soci a rivitalizzarla. La fusione con la cooperativa di piccoli agricoltori, “Il solco”, da nuova linfa alle attività. Diventa presidente Antonio Jemma. Le attività si allargano.

 

Nel 1960 avviene il primo prestito artigiano, i soci sono ormai 289, le raccolte sono vicine ai cento milioni. Il 1968 è l'anno del nuovo cambio al vertice di quella piramide rovesciata che è il Credito Cooperativo.

Viene nominato presidente dall'assemblea dei soci Vito Cavaliere.

La Cassa era nel frattempo entrata nel grande movimento delle Casse Rurali in Italia. Il 12 marzo del 1972 viene inaugurata la sede di via Roma, dove oggi è situata una delle agenzie di città.

Negli anni successivi, sotto la presidenza del dott. Felice Crudele, la Banca continua a crescere, viene inaugurata la nuova sede centrale e avviene la fusione con la Cassa Rurale ed Artigiana di Serre, e gli sportelli diventano 8.

Con l'attuale presidenza del dott. Silvio Petrone altre quattro fusioni vengono portate a termine: la prima con la Cassa Rurale ed Artigiana 'Santa Regina' di Olevano sul Tusciano, la seconda con la Cassa Rurale ed Artigiana di Giffoni Valle Piana, la terza con la Bcc di Montecorvino Rovella e la quarta, firmata nel dicembre 2017 con la Banca di Salerno Credito Cooperativo. Con questa fusione arriva anche la nuova denominazione: “Banca Campania Centro – Cassa Rurale Artigiana”.

La Fondazione: una storia che parte da persone

Era il 10 maggio del 1914 quando, nella casa del cav. Giovanni Jemma, a Battipaglia, con l'assistenza del notaio Felice Denza di Montecorvino Pugliano, 42 pionieri, tutti agricoltori, sottoscrissero l'atto costitutivo ed il primo statuto della 'Cassa Agraria di Prestiti di Battipaglia' – Società Cooperativa in nome Collettivo

I 42 Fondatori

Rago Ciro di Fiorentino
Rago Domenico di Pasquale
Jemma Giovanni fu Nunziante
Corrado Donato fu Leonardo
Maglietta Onorato fu Egidio
Daniele Antonio fu Giovanni
Daniele Domenico fu Giovanni
Giuliano Francesco fu Raffaele
Daniele Antonio di Domenico
Rago Lorenzo di Fiorentino
Rago Luigi di Fiorentino
Santamaria Nicola di Lorenzo
Gammella Carmine fu Fiorentino
Pisano Antonio fu Nicola
Pisano Francesco di Antonio
Vicinanza Felice di Alfonso
Pisano Nicola di Antonio
Rinaldi Pasquale di Antonio
D’Amato Biagio di Michele
D’Amato Giovanni di Michele
D’Amato Carmine di Domenico

I 42 Fondatori

Giuliano Antonio fu Vito
Giuliano Nicola fu Vito

Galdi Alfonso fu Carmine Antonio

De Via Francesco di Sante
Landi Giovanni di Matteo
Paraggio Donato di Arduino
Barra Vincenzo di Matteo
Alfano Alfonso fu Agostino
Procida Pietro fu Pietro
Avagliano Federico fu Gennaro
Muscariello Giovanni fu Raffaele
Muscariello Enrico di Giovanni
Muscariello Carmine di Giovanni
D’Amato Michele fu Giovanni
Noschese Ernesto di Cipriano
Garofalo Carmine fu Gabriele
Quaranta Giuseppe di Luigi
Clarizia Paolo fu Giacinto

Spera Matteo di Gaetano
Muscariello Pasquale fu Giovanni
Roscigno Gennaro

Le prime cariche sociali:

Presidente onorario: Gr. Uff. Comm. Mattia Farina

Presidente: Sig. Ciro Rago

Vicepresidente: Sig. Domenico Rago

Consiglieri: Sig. Paolo Clarizia, Sig. Antonio Giuliano, Cav. Giovanni Jemma, Conte Onorato Maglietta,
Barone Donato Corrado

Per la Commissione di Sindacato: Sig. Antonio Daniele, Sig. Biagio D'Amato, Sig. Nicola Santamaria.
Segretario: Sig. Gennaro Roscigno

I Presidenti

Il Credito Cooperativo è una delle rappresentazioni più efficaci dell'uomo che costruisce con altri uomini, il proprio futuro. Il Credito Cooperativo è una realtà di persone, espressione di un territorio e radicate ad esso. Per questa ragione la storia di una Cassa Rurale non può che essere una storia di persone. Tante semplici persone che condividono valori e sogni, ognuno di essi con la propria dignità personale. La struttura cooperativa salvaguarda una dimensione di partecipazione democratica rappresentativa. 

Ed ecco che i tanti singoli soggetti delegano uno di loro a compiti di rappresentanza. Allora la storia dei presidenti diventa una rappresentazione della storia stessa della nostra Banca, non perché i presidenti siano stati più "importanti" degli altri soci, ma perché li hanno rappresentati. La storia dei singoli presidenti è la storia dei tanti soci che si sono succeduti fino ad oggi.

Ciro Rago
(1914-1922)
Il primo presidente dell'allora Cassa Agraria. Un cognome che ha fatto la storia di questa terra.
Una persona intraprendente e coraggiosa, ma anche una persona con un grande spirito di sacrificio. Ci vuole coraggio, in un'Italia alla vigilia della prima guerra mondiale, a creare una struttura di servizio economico all'agricoltura in modo da non essere sopraffatti da un'usura che stava strozzando non pochi agricoltori. Ciro Rago, con Mattia Farina, Domenico Rago, Paolo Clarizia, Antonio Giuliano, Giovanni Jemma, Onorato Maglietta, Donato Corrado e tutti gli altri soci, questo coraggio lo ebbero. Furono loro a creare i presupposti.

Fu Ciro Rago ad aprire la prima sede nel Palazzo Talamo, dopo aver lasciato i locali messi a disposizione temporaneamente da Giovanni Jemma. Fu proprio Ciro Rago a dare il via con un proprio versamento personale di Lire 25.000, al progetto del deposito a risparmio.
Paolo Clarizia
(1922-1953)
Nel dicembre del 1922, si apre l'epoca di Paolo Clarizia presidente.
Si può proprio parlare di epoca, perché il suo servizio alla Cassa durò per oltre trent'anni. Un trentennio fatto di tanti episodi. Fatto di momenti esaltanti e di altri difficili. Paolo Clarizia è descritto come uomo deciso, fermo nei propositi, capace di esplorare nuovi orizzonti.

Con lui presidente si superano periodi difficili, si hanno brillanti intuizioni. Durante il mandato di Clarizia, Battipaglia diventa Comune e la Cassa Agraria si trasforma in Cassa Rurale ed Artigiana.

E' sotto la presidenza di Paolo Clarizia che si fanno accordi interbancari e istituzionali importanti, ma è proprio con lui presidente che prende corpo un aspetto che ha sempre contraddistinto l'impegno del Credito Cooperativo: la solidarietà umana.

Nel 1943, infatti, mentre la guerra investiva le nostre zone e mentre le istituzioni erano allo sbando o latitavano, fù proprio la Cassa Rurale a dare forza all'assistenza organizzata dall'Asilo infantile.
Antonio Jemma
(1953-1968)
A Clarizia subentra il dott. Antonio Jemma.
E' il 1953. Jemma è il presidente che guida la svolta che portò al superamento di una grossa crisi che aveva colpito la Cassa negli anni a cavallo tra il '40 ed il '50. Sua e di Sabato Mellone, insieme con molti altri soci, l'intuizione di attivare energie nuove attraverso una fusione con la cooperativa 'Il solco', formata da agricoltori della Coldiretti. L'iniziativa porta frutto e arriva una nuova stagione di rilancio.

Il dott. Jemma è ricordato proprio per la sua capacità imprenditoriale, per la sua ferrea volontà di costruire un nuovo futuro per la Cassa. Un febbrile attivismo che in qualche caso fu frenato da atteggiamenti più conservatori che però il presidente Jemma riuscì a superare soprattutto attraverso l'impegno e la forza di volontà.

Iemma è il presidente che cura la trasformazione della Cassa Rurale ed Artigiana in Azienda di Credito ed è con lui che si apre il rapporto con il Movimento nazionale delle Casse Rurali ed Artigiane.

Uno dei suoi ultimi atti fu proprio l'adesione della Cassa Rurale alla Federazione Campana delle Casse Rurali ed Artigiane di cui diventa presidente del collegio sindacale.
Vito Cavaliere
(1968-1982)
Il 24 marzo del '68 viene eletto presidente Vito Cavaliere.
La presidenza Cavaliere rappresenta meglio di chiunque l'altra l'assioma che il Credito Cooperativo è espressione diretta del proprio territorio. Infatti i precedenti presidenti erano tutti battipagliesi di nascita. Ma Battipaglia, come si sa, è una realtà che ha subito un fortissimo fenomeno immigratorio che in pochi anni ha fatto crescere moltissimo la sua popolazione.

Vito Cavaliere rappresenta proprio quella parte di battipagliesi 'd'adozione' di cui oggi è composta per larga parte la città. Cavaliere – come ricordano nella loro storia della Cassa Rurale, Visco e Petrone – è l'iniziatore di una nuova stagione tesa a recuperare agli ideali della cooperazione di credito larghi strati della popolazione. E' tenace l'opera di Cavaliere ed i frutti si vedono. Con lui aumentano raccolta ed impieghi.

E con lui la Cassa ha una sua nuova sede, a via Roma, inaugurata il 12 marzo del '72, dal presidente nazionale di Federcasse Badioli.
Felice Crudele
(1982-1995)
Gli anni '80 si aprono con l'era Crudele. Il dott. Felice Crudele viene infatti eletto presidente nel 1982.
Medico-chirurgo, personaggio conosciuto ed amato dalla gente oltre che per la sua competenza professionale ed umana, anche per la disponibilità sempre dimostrata all'impegno nella vita civile. Con il dott. Crudele la Banca si mette al passo con i tempi assumendo una dimensione ed una forza di tutto rispetto nel panorama delle Banche locali regionali.

La Cassa Rurale si apre all'esterno attivando servizi sempre nuovi e competitivi. Viene inaugurata la nuova sede.
L'impegno di Crudele non si ferma con la presidenza del nostro Istituto, ma si allarga alla dimensione regionale e nazionale, assumendo la carica di vice presidente della Federazione Regionale e di consigliere nazionale di Federcasse.
Silvio Petrone
(1995)
Dal 7 maggio del 1995 è presidente il dott. Silvio Petrone.
Amministratore illuminato, ma soprattutto vero uomo del Credito Cooperativo, fortemente ancorato ai valori del movimento ma al tempo stesso proiettato a quel futuro che vuole le Casse Rurali come realtà competitive e capaci di rispondere alle sfide di un futuro in costante evoluzione.

Figura carismatica del movimento è stato per oltre 30 anni direttore della Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo e successivamente Presidente della stessa fino al 2015, contribuendo in modo sostanziale alla crescita della presenza delle Bcc sull'intero territorio regionale.

Nel novembre 2015, nel corso dell'assemblea nazionale del Credito Cooperativo, gli è stata consegnata la Croce al Merito del Credito Cooperativo, la massima onorificienza della cooperazione di credito italiana.