28/11/2018
Eventi
Convegno Internazionale sulla grotta di San Michele

Un momento divulgativo molto importante. La due giorni di convegni con al centro la grotta di San Michele ha riunito un pool accademico di fama mondiale e decine di persone presenti. Un appuntamento organizzato dalla Fondazione Cassa Rurale Battipaglia sabato 24 e domenica 25 novembre per valorizzare uno dei patrimoni storici, artistici, religiosi e socioculturali del mondo. Considerata da molti studiosi come uno dei luoghi sacri più importanti per i pellegrini medioevali, la grotta di San Michele Arcangelo stupisce tutt’oggi per il suo perfetto stato di conservazione. Un patrimonio culturale da proteggere e preservare. Proprio per tale ragione, la Fondazione Cassa Rurale ha inteso avviare attraverso questo convegno un progetto per la valorizzazione della grotta e del suo riconoscimento da parte delle più importanti organizzazioni mondiali che si occupano della salvaguardia di tali patrimoni.

Nella giornata di sabato, presso il Salone degli Stemmi dell’arcivescovato di Salerno, gli accademici presenti hanno relazionato sull’importanza della grotta nel contesto dei pellegrinaggi medievali. “La Grotta di San Michele a Olevano sul Tusciano nel contesto dei pellegrinaggi internazionali nell’Alto Medioevo” il tema dell’incontro, che ha riunito docenti di fama internazionale come il prof. Richard Hodges dell’American University of Rome o come i proff. Bonnie Effros dell’Università di Liverpool e John Mitchell dell’University of East Anglia. Di altissimo prestigio anche le rappresentanze delle università italiane, come nel caso dei proff. Claudio Azzara, Pietro Dalena, Francesco Panarelli, Amalia Galdi, Immacolata Aulisa, Fulvio Delle Donne, Sauro Gelichi, Francesca Sogliani, Antonio Macchione e Alessandro Di Muro.

Presente anche l’Arcivescovo metropolita di Salerno monsignor Luigi Moretti, che ha ricordato l’importanza dell’arcangelo Michele per il Cristianesimo e citato Papa Francesco, da sempre devoto all’arcangelo per il suo ruolo di difensore della cristianità.

Alessandro Di Muro, docente dell’Università della Basilicata già membro del comitato scientifico della Fondazione Cassa Rurale Battipaglia e direttore scientifico del convegno, ha relazionato sabato sul ruolo del complesso micaelico del Mons Aureus nell’Alto Medioevo. Un complesso che fin da subito, come ricordato anche dalla professoressa Amalia Galdi, docente di storia medievale dell’Università degli Studi di Salerno, è diventato uno dei santuari più importanti del Mezzogiorno longobardo, al pari di quello di San Michele sul Gargano. Le ricerche degli ultimi anni, grazie all’impegno del professore Di Muro, hanno dato giusto lustro all’importanza della grotta, diventata ora uno dei punti archeologici più interessanti per la comunità scientifica.

Oltre al suo perfetto stato di conservazione, la grotta di San Michele ha meravigliato gli addetti ai lavori per il numero di reperti trovati al suo interno, come sottolineato dal professore Richard Hodges. Durante l’incontro di domenica 25 novembre presso la Sala Soci di Banca Campania Centro, il docente dell’American University of Roma ha infatti ricordato l’alto numero di reperti rinvenuti all’interno del luogo micaelico. Un dato che ci fa rendere conto dell’importanza avuta dalla grotta di San Michele nell’Alto Medioevo.

Da questa importanza si dovrà ripartire per valorizzare al meglio il sito micaelico attraverso la creazione di un’offerta turistica mirata. Un piano strategico al centro dell’incontro di domenica, dedicato alle “Prospettive di valorizzazione e creazione dell’offerta turistica”. Una tavola rotonda in cui si sono confrontati il sindaco di Olevano sul Tusciano Michele Volzone, il sindaco di Battipaglia Cecilia Francese, il giornalista Gianfranco Coppola, il presidente di Federalberghi Salerno Giuseppe Gagliano, il presidente della Commissione Bilancio Campania Franco Picarone, l’esperto di marketing territoriale Rosario d’Acunto e anche il professor Hodges.

Lo stesso docente dell’American University of Rome ha fornito degli spunti ai presenti su come poter valorizzare la grotta di San Michele Arcangelo. Una valorizzazione che dovrà partire da una vera e propria narrativa che faccia conoscere le peculiarità della grotta, al centro di racconti che si intrecciano con il vissuto della popolazione e che attraversano i secoli. Storie da conoscere per tramandare la memoria e per avviare un processo di sistema, come sottolineato dal presidente di Banca Campania Centro Silvio Petrone durante il suo intervento di domenica mattina.

“Fare rete” il messaggio del presidente, che in un momento così importante per le sorti del credito cooperativo ha voluto ricordare l’importanza del “partire insieme”, iniziando un cammino condiviso di riscoperta e valorizzazione del territorio in cui viviamo. Una mission che contraddistingue da sempre Banca Campania Centro, socio fondatore della Fondazione Cassa Rurale Battipaglia che ha sempre promosso iniziative e progetti come questo, il tutto in quella logica di cooperazione, mutualismo e localismo che ne ha sempre caratterizzato l’opera.